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Il 2026 è l'anno della svolta: perché il mercato immobiliare italiano sta premiando chi investe (nel modo giusto)

Tra tassi più accessibili, riforme degli affitti e valorizzazione degli immobili certificati, finalmente si aprono spazi per chi sa leggere il mercato. E per chi appartiene al Club, le opportunità sono ancora più concrete.
2 febbraio 2026 di
Gruppo MS

Se c'è una cosa che abbiamo imparato negli ultimi anni è questa: il mercato immobiliare italiano non smette mai di sorprendere. E il 2026? Sta confermando ogni previsione positiva. Le compravendite crescono del 4-5%, i prezzi aumentano in modo sostenuto (+3-4% medio nazionale), e gli investitori istituzionali stanno tornando in massa dopo una fase di attesa strategica. Ma attenzione: non tutti stanno cogliendo questa fase al meglio. Chi investe senza strategia, senza analisi territoriale e senza una regia esperta rischia di perdere le migliori occasioni. Chi invece ha accesso a informazioni riservate, opportunità selezionate e un network di professionisti, può trasformare questo momento in una stagione di rendimenti reali.

Partiamo dai numeri. Il mercato residenziale italiano nel 2026 punta a chiudere tra le 790.000 e 810.000 compravendite, con una crescita rispetto al 2025 che posiziona l'Italia tra i Paesi con le migliori performance dell'Eurozona. Le ragioni? Una politica monetaria più favorevole, un accesso al credito in ripresa e una domanda abitativa strutturalmente solida. Ma c'è di più. Quest'anno potrebbe segnare un punto di svolta per il mercato degli affitti: le riforme in discussione sugli "sfratti veloci" e l'aumento della tassazione sugli affitti brevi potrebbero riportare sul mercato residenziale tra 60.000 e 100.000 immobili che oggi sono destinati al turismo. Un riequilibrio atteso da tempo, che alleggerirà la pressione sui canoni e aprirà nuove opportunità per chi investe in modo strategico.

E poi c'è la questione della certificazione energetica. Gli immobili con certificazioni elevate mantengono oggi un vantaggio competitivo del 15-18% rispetto alla media di mercato. Con l'entrata in vigore di nuove normative europee nel corso dell'anno, questo gap potrebbe ampliarsi ulteriormente. Non è più un optional: la sostenibilità è diventata un requisito fondamentale per chi vuole valorizzare il proprio patrimonio immobiliare nel tempo.

L'Emilia-Romagna si conferma protagonista di questa fase. Bologna, Ravenna, Parma, Piacenza: tutte le principali città della regione registrano crescite superiori alla media nazionale. In particolare, Bologna continua a essere uno dei mercati più dinamici d'Italia, con un incremento del prezzo medio al metro quadro che testimonia l'interesse di investitori locali e internazionali. Ma la crescita non riguarda solo il capoluogo: l'hinterland e le città medie stanno attirando sempre più attenzione, grazie alla qualità della vita, alla connettività e alla presenza di studentati e co-living in forte espansione.

Cosa significa tutto questo per chi investe? Significa che il contesto è favorevole, ma serve metodo. Il mercato premia chi sa individuare le zone a potenziale elevato, chi riesce a intercettare la domanda reale (non quella speculativa) e chi costruisce strategie diversificate. Non basta comprare un immobile: serve sapere quale immobile, in quale zona, con quale destinazione d'uso e con quale orizzonte temporale.

C'è poi una questione spesso sottovalutata: la gestione dei crediti con sottostante immobiliare. Negli ultimi mesi, questa asset class ha attirato l'interesse di investitori esperti che cercano rendimenti interessanti e possibilità di acquisire immobili a condizioni vantaggiose. Non è un territorio per improvvisati: serve esperienza legale, capacità di valutazione tecnica e una rete consolidata di partner. Ma per chi sa muoversi, le opportunità sono concrete e misurabili.

Un altro aspetto da considerare è la crescente attenzione degli investitori internazionali. Il regime di flat tax italiano, combinato con rendimenti interessanti e una qualità della vita elevata, sta rendendo il nostro Paese particolarmente competitivo rispetto ad altri mercati europei. Questo flusso di capitali dall'estero contribuisce a sostenere i prezzi e a stabilizzare il mercato, ma crea anche una competizione più serrata sulle migliori opportunità. Chi ha accesso anticipato a deal esclusivi, quindi, parte già avanti.

Tra qualche settimana organizzeremo il primo Immobiliare Insight del 2026, l'evento esclusivo riservato agli investitori del Club Deal Immobiliare MS. Sarà l'occasione per parlare di tutte queste dinamiche con dati concreti, analisi di mercato aggiornate e, soprattutto, per presentare le nuove opportunità che si aprono solo per chi fa parte del nostro network. Quest'anno, tra le novità più interessanti, ci sarà la nuova gestione dei crediti con sottostante immobiliare: un'area in cui abbiamo costruito un posizionamento unico, grazie a competenze tecniche e relazioni strategiche che ci permettono di selezionare le migliori operazioni sul mercato.

L'iscrizione al Club è aperta a chiunque voglia vincolare parte dei propri investimenti allo sviluppo immobiliare in Emilia-Romagna, ma è sempre su selezione. Quando entri, non entri solo in un Club Deal: entri in una rete di professionisti, accedi a informazioni riservate e partecipi a tutti gli Immobiliare Insight dell'anno, dove condividiamo in trasparenza numeri, strategie e opportunità concrete.

Se vuoi saperne di più, contattaci su WhatsApp al 0543 1796604 o via e-mail a info@im-ms.it. Parlare con noi non costa nulla. Perdere le opportunità giuste, invece, ha un costo molto alto.

Il credito immobiliare nel 2026: come accedere a opportunità che prima erano irraggiungibili
La trasparenza normativa sta aprendo il mercato dei crediti deteriorati anche agli investitori consapevoli